WonderLAD ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀

CONCEPT

Wonderlad è una colata di magma benefico che giunge alle pendici del vulcano per farsi portatrice della forze positive, solidarietà e bellezza come aspetti generatori di benessere, che ne hanno stimolato la genesi. La lava dell’Etna diventa un nastro che dal tessuto urbano penetra nell’area di progetto e la attraversa in direzione Sud-Est Nord Ovest dettando in un unico gesto l’orientamento principale degli edifici e la divisione del lotto in aree pubbliche ed aree private.

Il nastro è l’elemento che genera ed unifica il sistema progettato, creando un tracciato immediatamente leggibile come direzione preferenziale e contestualmente il sedime per gli edifici che si andranno a progettare. Gli edifici di progetto agiscono sul nastro come forze spingenti e attrattive, provocando lievi deformazioni e scostamenti: il nastro si piega e si sposta in avanti, generando l’invito all’ingresso, si sfilaccia dando vita a percorsi affiancati e rampe, risale le pareti, si arrampica sulle strutture inglobando la casa e l’edificio polifunzionale. Gli elementi che compongono il progetto sono disposti lungo l’asse trasversale esponendo il loro asse longitudinale in direzione est-ovest: una promenade rialzata di 80 cm rispetto alla quota delle aree verdi ad uso pubblico (aree ricreative, orti, etc.), accompagna il visitatore in un percorso di privacy crescente facendo sì che, a partire dall’ingresso, ogni blocco si caratterizzi da una sempre maggiore introspezione.

PELLE E BOSCO DI VETRO

Il nastro è la pelle dell’edificio, caratterizzata all’esterno dal rivestimento in pietra lavica ed all’interno dalla struttura in microlamellare di faggio: l’accostamento cromatico e sensoriale di questi due materiali crea un rapporto dinamico e vibrante in cui alla forza cromatica e concettuale della pelle esterna si contrappone il calore e l’intimità del legno della pelle interna. Mentre il tema orizzontale si sviluppa su un piano parallelo a quello del terreno, un secondo tema si sviluppa perpendicolarmente: “il bosco di vetro”. Le vetrate dei tre edifici di Wonderlad saranno trattate con il motivo grafico di un bosco che, oltre a rimarcare il legame del progetto all’ambiente, vuole essere elemento generatore di serenità attraverso l’immagine calma dei suoi alberi stilizzati e frammentati che filtreranno la luce diffondendo all’interno le tinte verdi ed azzurre dei segni che li compongono. La densità degli alberi sarà maggiore negli spazi che richiedono maggiore introspezione e minore ai piani superiori e negli spazi a carattere pubblico.

ORGANIZZAZIONE PLANIMETRICA

Il nastro parte dall’ingresso all’area, posto a sud del sito su via Paladino e divide trasversalmente il lotto arrivando al confine Nord. Gli spazi esterni ad uso pubblico sono stati posti ad una quota inferiore rispetto al nastro, così come il parcheggio. Alla quota del nastro è stata posta invece l’area esterna in contesto protetto, sita a nord ovest dell’area, cui si potrà accedere unicamente attraverso il filtro costituito dalla casa.

GLI EDIFICI

Wonderlad sarà composto di tre edifici connessi tra loro dal nastro. Il primo fabbricato che si incontra accedendo al lotto è l’edificio polifunzionale, cui si entra direttamente dal nastro attraverso una porta posta sulla vetrata a sud-ovest. L’edificio polifunzionale raccoglie in se tutti i temi architettonici del progetto: la copertura a doppia pelle del nastro, il bosco verticale, i blocchi murari semplicemente intonacati. Proseguendo verso nord si incontra il giardino d’inverno, l’edificio scende dal nastro per riportarsi alla quota del parco pubblico. Alla fine del percorso si trova la casa che si sviluppa, nell’alternanza di pieni e superfici vetrate, longitudinalmente rispetto al nastro in modo da garantire l’esposizione ottimale degli ambienti interni. La casa funge da filtro tra gli ambiti ad uso della comunità e le aree ad uso esclusivo, ponendosi come unico accesso possibile alle aree verdi in contesto protetto.

Seguendo la stessa logica dell’intero complesso i primi spazi che si incontrano sono gli ambienti pubblici della casa, mentre a nord si trovano le sei residenze notturne. All’estremo nord il nastro non si richiude, ma resta sospeso in attesa di accogliere le nuove residenze.

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